Archivio di Stato di Rimini

per la conservazione e consultazione degli archivi e dei documenti prodotti dagli organi periferici dello Stato

L’Archivio di Stato di Rimini rappresenta il cuore della memoria documentale della provincia. Ufficio territoriale del Ministero della Cultura, l'istituto ha il compito fondamentale di conservare e tutelare gli archivi e i documenti prodotti dagli organi periferici dello Stato che operano, o hanno operato in passato, nel territorio riminese. La sua istituzione ufficiale risale al 1° gennaio 1999, quando ha ereditato il vasto patrimonio della preesistente Sezione di Archivio di Stato in seguito alla creazione della Provincia di Rimini, operativa dal 1995.

La Sede: tra storia e architettura
Situato nel pieno centro storico della città, l’Archivio di Stato è ospitato in locali carichi di fascino che un tempo facevano parte del complesso conventuale adiacente alla chiesetta di San Bernardino. Quest'ultima, costruita nel 1759 su progetto del celebre architetto Giovanni Francesco Buonamici, conferisce al luogo un'atmosfera di solennità e storia, rendendolo un punto di riferimento non solo amministrativo ma anche architettonico per l'intero quartiere.

Il Patrimonio e i Servizi
Oltre ai documenti ufficiali delle istituzioni statali, l'Archivio custodisce un prezioso tesoro fatto di archivi privati e familiari, pervenuti nel tempo grazie a lasciti e donazioni, spesso anche antecedenti alla nascita dell'istituto stesso. È un luogo di studio aperto alla cittadinanza, dove è possibile consultare fonti uniche per ricerche storiche, genealogiche o amministrative. 
Al suo interno è attiva inoltre una biblioteca che aderisce al  Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN). L'impegno dell'ente non si ferma alla sola conservazione: l'Archivio è infatti un centro culturale vivo che organizza regolarmente manifestazioni ed eventi per promuovere la conoscenza del patrimonio storico locale.

Orari di apertura:

  • Lunedì – Giovedì: 08:30 – 15:15
  • Venerdì: 08:30 – 13:30
  • Chiuso il sabato, la domenica e nei giorni festivi.

Si consiglia ai ricercatori e ai visitatori di verificare preventivamente eventuali variazioni di orario o la necessità di prenotazione per la consultazione dei documenti contattando l'ufficio tramite i canali ufficiali.