Cine-itinerario dedicato a Fellini

 

Il cinema, le sue storie e i suoi autori possono svelare un territorio e la sua ricchezza in un modo unico. Da questa consapevolezza nasce il cine-itinerario dedicato a Federico Fellini, per condurre i viaggiatori in luoghi evocativi di set cinematografici o che sono stati importanti per la vita e l’universo creativo del maestro, che qui ha avuto i natali.

Il percorso dedicato al regista di 8½ e la sua città, Rimini, si dirama su tre direttrici: la 'Città della Memoria', la 'Città del Sogno' e la 'Città del Cinema'. Ciascun itinerario rappresenta un ambito della vita di Fellini.

 

LA CITTÀ della Memoria
Fellini nasce a Rimini nel 1920 e vi resta fino al 1939, quando si trasferisce a Roma. È in questo periodo che inizia a costruirsi quella ‘mitologia dell’infanzia’ che si ritrova in tutta la sua opera. LE CASE Fellini nasce in via Dardanelli (A1). Di lì a poco la famiglia si sposta a Palazzo Ripa, in Corso d’Augusto 6, ora 115 (A2), e poi, nel 1926, a Palazzo Ceschina in via Gambalunga 48, ora 91 (A3). Arriva infine nel 1931 in via Dante 9, ora 23 (A4). Fuori Rimini, a Gambettola, (A5) c'è la casa dei nonni paterni: è la cascina di campagna di una celebre sequenza di 8 ½. LE SCUOLE Fellini frequenta le elementari in via Brighenti 38, e il ginnasio, in via Tempio Malatestiano, ora 34 (A6). Sono gli anni di Omero e della “pugna” rievocati in Amarcord. LE VIE E LE PIAZZE Dal ponte di Tiberio (A7) le auto della Mille Miglia sfrecciavano, come raccontato in Amarcord, verso Corso d'Augusto. Piazza Cavour (A8), Piazza Tre Martiri (A9) e Piazza Ferrari (A10) fanno da cornice ad alcune famose sequenze di Amarcord: quella del pavone sulla fontana della Pigna, quella delle "baffone" in bicicletta e quella del Monumento ai Caduti della Prima Guerra mondiale

La Città del Sogno
Attraverso i suoi film Fellini ha fatto di Rimini una regione dell'anima, una dimensione mitica, la terra dove si desidera sempre ritornare. Intorno alla sua città e ad alcuni suoi luoghi magici Fellini ha costruito un'idea universale di bellezza. LA PALATA (B1) Il molo di Rimini in inverno, è l’emblema de I Vitelloni. In Amarcord è il teatro delle scorribande motociclistiche di Scurèza ad Corpolò e il luogo da dove partono le imbarcazioni per incontrare il Rex. IL GRAND HOTEL (B2) Parco Federico Fellini. Inaugurato nel 1908, è il simbolo della Belle Époque e, per il giovane Fellini, dei desideri proibiti: "Il Grand Hotel era la favola della ricchezza, del lusso, dello sfarzo orientale". Qui il regista, ogni volta che tornava a Rimini, soggiornava nella suite 316. IL FULGOR (B3) Corso d'Augusto, 162. Il cinema dove Fellini vide, come ricostruito in Roma, il suo primo film, Maciste all’inferno, e scoprì la magia della settima arte. È qui che Titta, il protagonista di Amarcord, tenta goffamente di sedurre la Gradisca. Riaperto nel 2018, con l'allestimento scenografico del tre volte premio Oscar Dante Ferretti, il Fulgor evoca tutto quello che il cinema è: sogno, fantasia e meraviglia. Oggi il Fulgor costituisce uno degli assi del FELLINI MUSEUM (C6), inaugurato nel 2021. Inserito dal Mibac tra i grandi progetti nazionali dei beni culturali è un luogo magico di sintesi artistica che si sviluppa tra Castel Sismondo, la rocca del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi; Palazzo Valloni, edificio di origine settecentesca, dove a piano terra ha sede il cinema Fulgor, mentre i piani superiori del Palazzo del Fulgor sono i luoghi deputati all’informazione, allo studio e alla ricerca; e una grande area urbana, una vera e propria Piazza dei Sogni con porzioni a verde, arene per spettacoli e installazioni artistiche, che formano un vero e proprio polo culturale e che abbraccia, in un anello non solo simbolico, il Museo Fellini, il teatro Galli e il Part – Palazzi dell’arte. Uno spazio che fabbrica emozioni e spettacolo in cui innovazione, ricerca e sperimentazione fanno i conti con la classicità dell’arte. Un museo che non intende interpretare il cinema del regista riminese come opera in sé conclusa, come sacrario o omaggio alla memoria ma come chiave del «tutto si immagina».

La Città del Cinema
Tutto, nel cinema di Fellini, è un'evocazione della città di Rimini e tutto, nella città di Rimini, è un'evocazione del cinema di Fellini. IL BORGO SAN GIULIANO (C1) Rievocato ne I Clowns, è un concentrato di piazzette, vicoli e case sulle cui facciate sono dipinti murales che riproducono personaggi e scene dei più celebri film di Fellini. IL LIBRO DEI SOGNI (C2) Su queste pagine Fellini ha trascritto e illustrato per oltre 30 anni i suoi sogni, materia di ispirazione per i suoi film. È attualmente esposto al Fellini Museum. L’ANELLO RITROVATO (C3) Opera di Mauro Staccioli, in piazzetta Zavagli, ricorda una scena, poi tagliata, di Amarcord: il ritrovamento nel pozzo nero dell'anello della figlia del conte Zavagli. IL CENTRO STUDI FEDERICO FELLINI (C4) dove possono essere consultati documenti originali, materiali d'archivio, foto di scena, disegni, sceneggiature, pubblicazioni, oggi è inglobato nel nuovo Fellini Museum. LA GRANDE PRUA (C5) Il monumento di Arnaldo Pomodoro in ricordo di Fellini, della moglie Giulietta Masina e del figlio Pier Federico. A Petrella Guidi si trova il Campo dei nomi, un santuario di pace (C6), che il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra ha voluto dedicare all'amico regista e alla moglie.

 

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Itinerario felliniano
Castel Sismondo - Rimini