Rimini 80 : Tondelli e la Riviera

Viaggio nell'immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli

30 ottobre - 11 gennaio 2026

Inaugurazione: 30 ottobre, ore 17.30-19.30
Orario: 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00  Chiuso il lunedì
ORARI DI APERTURA DURANTE LE FESTIVITÀ NATALIZIE Museo della Città | Domus del Chirurgo | Palazzi dell’Arte: Giovedì 25 dicembre: chiuso | Venerdì 26 dicembre: ore 16.00–19.00 | Lunedì 29 dicembre (apertura straordinaria): ore 10.00–13.00 e 16.00–19.00 | Mercoledì 31 dicembre: ore 10.00–13.00 e 16.00–19.00; apertura serale dalle ore 21.00 alle 02.00 con ingresso gratuito | Giovedì 1 gennaio: ore 16.00–19.00 | Lunedì 5 gennaio (apertura straordinaria): ore 10.00–13.00 e 16.00–19.00 | Martedì 6 gennaio: ore 10.00–13.00 e 16.00–19.00.

Mostre

Una ricostruzione del paesaggio visivo urbano degli anni '80, che ha ispirato lo scrittore Pier Vittorio Tondelli. 
La mostra, a cura da Fabio Bruschi, ci aiuta a scoprire come la città di Rimini ha plasmato la sua identità, diventando un crocevia di tendenze, cultura e vita notturna.
Il progetto espositivo si inserisce nel percorso di “Rimini 80”, il cartellone di appuntamenti che da giugno ha attraversato e contaminato la programmazione culturale della città traendo ispirazione dalle parole Pier Vittorio Tondelli e dal suo romanzo Rimini, a quarant’anni dalla sua prima pubblicazione.
La mostra occupa tutti gli spazi del secondo piano dell’Ala nuova del Museo della città. Ogni stanza è a tema: un percorso che inizia con la Rimini Riviera metropolitana come la vedeva dall’alto di Gabicce Pier Vittorio Tondelli: una striscia di luce nel buio della notte, un argenteo strass che si spingeva fino ai lidi ravennati e oltre, per decine di chilometri, come una Los Angeles della East Coast, come Hollywood, ma anche, per la prima volta, semplicemente come Rimini: nel titolo di un album di Fabrizio De André (1978), nel romanzo di successo di Tondelli (1985) o nel cinepanettone estivo di Sergio Corbucci che addirittura la raddoppia, “Rimini Rimini” (1987).
Da “Rimini come Hollywood” a “Rimini come Rimini”: il percorso espositivo racconta gli anni in cui la città romagnola smette di essere solo palcoscenico balneare e diventa laboratorio culturale e specchio di una nuova Italia.
Il percorso espositivo non è solo una raccolta di ricordi, ma un vero e proprio viaggio attraverso manifesti, cataloghi, fotografie, reportage, bozzetti e memorie visive che ci raccontano gli anni in cui Rimini fu in grado di diventare un crocevia di libertà e creatività.
Il percorso espositivo presenta numerosissimi materiali inediti che restituiscono la vivacità di quegli anni. Dal servizio fotografico di Oliviero Toscani al Grand Hotel (1982) all’audio originale della prima presentazione di “Rimini” a Correggio da parte di Pier Vittorio Tondelli (1985); dalle parate del Teatro Valdoca (1980) ai flyer new wave di Castelvetro, Sirotti, Garattoni e Tonti; dalle fotografie di Stefano Ferroni dell’“Estate culturale riminese” (1980) e dei concerti rock alla Serie fotografica “Sacchi a pelo” di Minghini, Paritani e Foto Riccione; dalle immagini storiche della visita di Enrico Berlinguer alla Galleria dell’Immagine (1980) a quelle di Palmiro Togliatti che inaugura a Viserba la Sala Sirenetta (1957), lo stesso luogo che una generazione dopo diventerà lo Slego, cuore pulsante della nightlife riminese.

Informazioni

Località: 
Rimini, Ala Nuova (secondo piano) - Museo della città
Ingresso: 
gratuito