21-26 agosto 2026
Mostre

Le mostre del Meeting 2026 offrono un viaggio che attraversa epoche, continenti e discipline diverse, ma che converge sempre sulle grandi domande della vita: il desiderio di verità, la ricerca della felicità, il significato della sofferenza, la possibilità della speranza e il valore dell'incontro tra le persone.
Tra le esposizioni più significative spicca quella dedicata a Sant'Agostino, intitolata“Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova”. La mostra accompagna il visitatore attraverso la vita del vescovo di Ippona, raccontandone le inquietudini, la ricerca della verità, gli incontri decisivi e la conversione. Non si tratta soltanto di una ricostruzione storica, ma di un'occasione per riflettere sulle domande che ancora oggi abitano il cuore dell'uomo.
Sempre in ambito spirituale, la mostra“O Todo o Nada!” racconta la straordinaria vicenda di Sr. Clare Crockett, giovane religiosa irlandese morta nel terremoto dell'Ecuador nel 2016. Attraverso immagini, video e testimonianze emerge il ritratto di una ragazza piena di vita che, dopo aver sperimentato il successo e le attrattive del mondo dello spettacolo, scoprì nella fede una felicità più profonda e autentica.
Un altro percorso dedicato a una figura femminile di grande fascino è quello su Madeleine Delbrêl (Strade di città, sentieri di Dio), poetessa, assistente sociale e mistica francese. La mostra mette in luce la sua capacità di vivere intensamente il Vangelo nel cuore della città moderna, coniugando contemplazione e impegno sociale, fede e attenzione ai problemi concreti delle persone.
Sul versante artistico, uno degli eventi più attesi è la mostra dedicata all'Ecce Homo di Antonello da Messina, un capolavoro recentemente acquisito dallo Stato italiano. Il percorso consente di ammirare da vicino un'opera di straordinaria intensità espressiva e di approfondirne il valore storico e culturale, restituendo al pubblico un tesoro che per lungo tempo era rimasto in collezioni private.
L'arte contemporanea è invece rappresentata da Tommaso Spazzini Villa (In questo cielo nascosto tra noi), che propone una personale reinterpretazione della Divina Commedia e di altri grandi testi della tradizione. Le sue opere parlano di trasformazione, memoria e rinascita, aprendo uno spazio di dialogo tra la grande letteratura del passato e le inquietudini del presente.
Tra le mostre culturali trova spazio anche la filosofia con un approfondimento dedicato a Søren Kierkegaard (L’amore, la nascita, il silenzio, la gioia). Attraverso il racconto della sua vicenda intellettuale ed esistenziale, il visitatore è invitato a confrontarsi con temi come la libertà, l'identità personale, il silenzio, l'amore e la fede, questioni che restano centrali anche nella società contemporanea.
Un'attenzione particolare è riservata all'attualità internazionale con la mostra sul Libano (Libano. La bellezza, le ferite, la speranza), che racconta un Paese segnato da profonde ferite ma anche da una lunga tradizione di convivenza tra culture e religioni diverse. Attraverso testimonianze e documentazione, l'esposizione propone il Libano come esempio concreto di dialogo e di ricerca della pace.
Lo sguardo sociale e storico è presente anche nella mostra dedicata a Léon Harmel (La profezia di un'impresa), imprenditore francese dell'Ottocento che anticipò molti principi della dottrina sociale della Chiesa, promuovendo condizioni di lavoro più giuste e una nuova attenzione alla dignità dei lavoratori.
Sempre sul tema dell'incontro tra popoli e culture si sviluppa la mostra“Il mondo è la nostra casa”, dedicata alle missioni gesuitiche tra il XVI e il XVII secolo. Il percorso evidenzia come il dialogo tra culture diverse possa diventare occasione di arricchimento reciproco e non di scontro.
Di forte impatto emotivo è poi“L'abisso e la carezza”, che ripercorre i dieci anni trascorsi dal terremoto che colpì il Centro Italia nel 2016. Attraverso fotografie, testimonianze, arte e racconti di solidarietà, la mostra documenta il difficile ma straordinario percorso di ricostruzione materiale e umana delle comunità colpite.
Nel Padiglione Internazionale trova spazio“Seminare il futuro”, un'esperienza immersiva dedicata alla cooperazione internazionale, alla sostenibilità ambientale e alle filiere agroalimentari del caffè e del cacao. L'esposizione mostra come la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali possa contribuire a costruire uno sviluppo più equo e sostenibile, soprattutto in Africa.
Tra le proposte scientifiche emerge“Wonder Bound. Incantati dalla meraviglia”, che porta a Rimini alcune delle più spettacolari immagini dell'universo realizzate dai telescopi spaziali Hubble e James Webb. Il percorso celebra la meraviglia della scoperta scientifica e il desiderio umano di comprendere il cosmo, unendo rigore della ricerca e fascino dell'ignoto.
Infine, il Meeting dedica spazio anche alla letteratura fantastica contemporanea. La mostra su Harry Potter, intitolata“Avrà un potere a lui sconosciuto”, propone una lettura della saga come riflessione sul rapporto tra amore, morte e speranza. Parallelamente,“A Tale of Love and Fate” conduce i visitatori nel mondo di Tolkien, raccontando la storia d'amore tra Beren e Lúthien come simbolo del sacrificio, della fedeltà e della speranza che resiste anche nelle situazioni più difficili.
