dal 24 gennaio al 3 maggio 2026
11.00 – 17.00; chiuso lunedì non festivi
Inaugurazione: 24 gennaio alle ore 17.30
Mostre

11.00 – 17.00; chiuso lunedì non festivi
Inaugurazione: 24 gennaio alle ore 17.30
Il Palazzo del Fulgor (una delle sedi del Fellini Museum) ospita una mostra fotografica straordinaria che riporta alla luce un patrimonio visivo rimasto nell’ombra per oltre quarant’anni.
L’esposizione nasce da un accordo tra il museo riminese e Cinemazero di Pordenone. Si tratta di decine di fotografie scattate dalla fotografa britannica Deborah Beer, recentemente riscoperte nell'Archivio Fellini del Comune di Rimini, che documentano con uno sguardo intimo e profondo il lavoro sul set di alcuni tra i più celebri film del Maestro.
Il percorso espositivo si concentra su un arco temporale cruciale per la carriera del regista, quello compreso tra il 1980 e il 1985, portando i visitatori direttamente dietro le quinte di pellicole iconiche come La città delle donne, E la nave va e Ginger e Fred. Le fotografie in mostra non sono semplici documenti di cronaca, ma catturano la metamorfosi dell'immagine mentre il cinema sta ancora prendendo forma. Attraverso l’obiettivo della Beer, si può osservare il passaggio dal caos creativo dei primi anni Ottanta a una messa in scena più teatrale e consapevole, tipica dell'ultima fase della produzione felliniana.
La mostra è organizzata in tre sezioni tematiche che aiutano il visitatore a comprendere la complessità del "cine-circo" felliniano. La prima parte è dedicata al gesto magnetico di Federico Fellini al lavoro, colto nella sua officina creativa. La seconda sezione rende omaggio alle presenze monumentali di Marcello Mastroianni e Giulietta Masina, mentre la terza esplora l'incomparabile archivio umano del regista, fatto di comparse e volti unici provenienti da ogni estrazione sociale, a cui Fellini sapeva donare un raggio di luce e protagonismo.
La protagonista assoluta dietro l’obiettivo è Deborah Imogen Beer, una fotografa dalla rara sensibilità che riuscì a conquistare la fiducia di Fellini grazie a una presenza discreta e silenziosa. Per non disturbare il lavoro sul set, la Beer arrivò a utilizzare motori insonorizzati per le sue macchine fotografiche, riuscendo così a scattare in modo quasi invisibile. Il risultato è un rapporto osmotico tra fotografia e cinema, capace di racchiudere in un'unica immagine fissa tutta la densità psicologica e le emozioni di una sequenza in movimento, offrendo allo spettatore una visione inedita del genio di Rimini.
Per i visitatori, la mostra rappresenta un'occasione perfetta per approfondire la conoscenza del regista e visitare il Palazzo del Fulgor, che accoglie il pubblico dal martedì alla domenica, dalle ore 11:00 alle 17:00, come parte del Fellini Museum. Un'occasione per esplorare non solo gli scatti della Beer, ma l'intero universo felliniano, in un ambiente suggestivo che celebra il legame indissolubile tra Fellini e la sua città natale.
Inaugurazione: sabato 24 gennaio, alle ore 17.30”, accompagnata da un catalogo con contributi di Marco Bertozzi e Andrea Crozzoli.

