lunedì 27 e martedì 28 aprile 2026
lunedì 27 aprile: 9.30 - 18.45
martedì 28 aprile: 9.30 - 13 / 15 - 18.30
Congressi, Convegni, Conferenze e Seminari

lunedì 27 aprile: 9.30 - 18.45
martedì 28 aprile: 9.30 - 13 / 15 - 18.30
Nel contesto degli appuntamenti annuali dedicati a Federico Fellini e ai “Fellini Studies”, FM – Fellini Museum Rimini e il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, organizzano alla Cineteca comunale di Rimini due giornate di studi dedicate al rapporto tra Fellini e la critica.
Il convegno rimette a fuoco un campo già riccamente esplorato – basti pensare ai nodi storici del confronto con la critica marxista o con quella cattolica – alla luce di nuove consapevolezze: la crescita degli studi sulla storia della critica italiana e dei suoi archivi, la progressiva emersione di fondi privati e la trasformazione degli strumenti stessi della critica (dalla pagina dei quotidiani alla televisione, fino ai social media).
Attorno alla produzione del regista si è costituito, nel corso dei decenni, un vero e proprio “romanzo critico”. Si tratta di una trama densa e complessa, fatta di entusiasmi e diffidenze, letture politiche, estetiche e morali. Questo patrimonio narrativo spazia dalle recensioni dei grandi giornali ai carteggi privati, dai dialoghi pubblici alle schede dei cineclub, fino ad arrivare alle più moderne forme di discussione che oggi animano il web.
Le giornate di lunedì 27 e martedì 28 aprile sono dedicate proprio all'esplorazione di come la critica abbia contribuito a creare il mito felliniano. Un’attenzione particolare sarà dedicata all'evoluzione degli strumenti della critica stessa. Il dibattito analizzerà il passaggio dalla pagina scritta dei quotidiani alla televisione, fino alla trasformazione digitale guidata dai social media.
Ad arricchire il convegno saranno due tavole rotonde dedicate al posto di Fellini nella cultura contemporanea.
La prima, in programma lunedì 27 aprile alle ore 16.30, sarà “Fellini: la costruzione di un classico”, con Alberto Crespi, Laura Delli Colli, Paolo Mereghetti, Maurizio Porro, moderati da Roy Menarini. L’incontro rifletterà sul processo attraverso cui Fellini è diventato uno dei grandi autori del Novecento: non una consacrazione automatica, ma il risultato di decenni di dibattiti, restauri, pubblicazioni, insegnamento universitario, diffusione televisiva e riconoscimento internazionale.
La seconda, in programma martedì 28 aprile alle ore 11.30, sarà “Fellini, oggi: ricezioni, riletture, prospettive”, con Gianfranco Angelucci, Marco Bertozzi, Simone Casavecchia, Marzia Gandolfi, Oscar Iarussi, Lorenzo Meloni, moderati da Laura Delli Colli. L’incontro sposterà lo sguardo sul presente, interrogandosi su che cosa rappresenti Fellini oggi: non solo memoria o celebrazione, ma un archivio vivo di immagini, forme e intuizioni ancora capace di dialogare con il cinema contemporaneo, la fotografia, la cultura visuale e l’immaginario globale.
Accanto alle sessioni scientifiche, le due giornate proporranno una serie di appuntamenti dedicati a libri, archivi e memoria del cinema.
Lunedì 27 aprile alle 18.15 sarà presentato “Fellini, la scrittura, gli scrittori”, primo titolo della nuova collana editoriale di Cue Press dedicata ai Fellini Studies, nata per raccogliere atti di convegni e nuove ricerche sul regista. Nello stesso appuntamento si terrà un omaggio a Leo Catozzo, storico montatore di Fellini e figura centrale nella storia tecnica del cinema italiano, con la presentazione dell’inedito “Le notti di Cabiria. Mixage. Quaderno di lavoro, 1957”. Interverranno il figlio Alberto Catozzo e Silvia Nonnato, che ha studiato e catalogato per il Museo Nazionale del Cinema di Torino l’Archivio Leo Catozzo. Una copia del quaderno sarà successivamente depositata presso l’Archivio del Fellini Museum. Previsto anche un contributo del maestro scenografo Emanuele Taglietti.
Sempre lunedì 27 aprile, alle 21, spazio al volume “Una vita per il cinema. Storia e memorie del pittore scenografo Italo Tomassi” (Marsilio, 2026), di Sara Martin, dedicato a una significativa figura del lavoro artistico nel cinema italiano. A seguire, la proiezione di “E la nave va” (1983), capolavoro dell’ultimo Fellini.
Note per il pubblico:
La due giorni nasce da una call aperta a studiose e studiosi, giovani ricercatrici e ricercatori, archiviste e archivisti, critiche e critici cinematografici, nonché a chiunque lavori sui temi della ricezione e della storia della critica. L’attenzione si concentra su tre grandi direttrici, tra loro intrecciate:
1. Sguardi istituzionali e spazi della critica
2. Figure, relazioni, conflitti
3. Lingue, forme e archivi della ricezione
Gli abstract devono essere inviati in copia ai seguenti indirizzi email: roy.menarini@unibo.it e cineteca@comune.rimini.it
