martedì 24, 31 marzo; 7 e 14 aprile 2026
alle ore 17
Congressi, Convegni, Conferenze e Seminari

alle ore 17
Ritornano in Cineteca le conversazioni di Gianfranco Angelucci su I Mestieri del Cinema, raccontati attraverso i film e l’arte di Federico Fellini.
Per il secondo ciclo felliniano, quest’anno ci saranno quattro appuntamenti dedicati, in sequenza, alla Sceneggiatura (martedì 24 marzo), ai Costumi e Trucco (martedì 31 marzo), alla Coreografia (martedì 7 aprile) e alla Musica (martedì 14 aprile). Altrettanti pilastri indispensabili alla costruzione di qualsiasi opera cinematografica.
Senza la Sceneggiatura il film non esiste, non ascoltate chi sostiene il contrario. La base letteraria è imprescindibile per giudicare la validità della storia, ma non meno importante per macchina organizzativa e perché la Produzione possa quantificare un preventivo di spesa. Senza finanziamenti il film non parte. Fellini nasce come gagman di Aldo Fabrizi e poi come sceneggiatore di registi a suo tempo famosi, e di tutti i suoi film.
Il secondo appuntamento riguarda Costumi e Trucco, nel cinema riuniti in un unico reparto sotto la guida del costumista. Se nella vita comune “l’abito non fa il monaco”, nei film è esattamente il contrario, sono proprio i costumi e il trucco a definire il personaggio fin dalla sua prima apparizione, e a consegnarlo per sempre all’immaginario collettivo.
La Coreografia è l’arte primigenia dello spettacolo, nata millenni fa nell’antica Grecia attorno all’altare di Dioniso. La danza è presente in quasi tutti i film di Fellini; il regista ritagliava sempre occasioni di ballo per Giulietta Masina, dotata di talento naturale. Le sequenze coreografiche sono costanti delle sue storie: fino a Ginger e Fred, dove due guitti ballerini di tiptap danno l’addio alle scene.
Last but not least, ultima ma non meno importante, viene la Musica, che storicamente nasce alle fine del secolo scorso parallelamente ai film muti, che vengono accompagnati musicalmente da un pianista seduto sotto lo schermo. Nino Rota, definito da Fellini “l’amico magico”, era stata la mente musicale del regista in un rapporto quasi medianico; impossibile ascoltare un tema del compositore milanese senza associarlo immediatamente alle immagini di Fellini. Poi era arrivato Nicola Piovani, che adattando duttilmente il proprio talento al mondo poetico di Fellini, aveva composto la colonna musicale dei suoi ultimi tre capolavori, Ginger e Fred, Intervista, La voce della Luna.
Gli incontri sui Mestieri, presso la Cineteca di Rimini, sono gratuiti e aperti a tutti.
Le conversazioni, di un’ora e mezza ciascuna, vengono illustrate e arricchite da un dovizioso repertorio di immagini, clip, fotografie, disegni. Una cavalcata appassionante tra segreti e bugie della Settima Arte.
Gli incontri sono sostenuti dal progetto 𝗥𝗘𝗘𝗟 del Programma 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗴 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮–𝗖𝗿𝗼𝗮𝘇𝗶𝗮 2021–2027, iniziativa di cooperazione culturale che vede come partner Fondazione Apulia Film Commission (Lead Partner), Città di Venezia, Istrian Cultural Agency, Art-kino, Public Institution Dubrovnik Cinemas e il Comune di Rimini.
