dal 5 dicembre al 6 gennaio 2026
Inaugurazione venerdì 5 dicembre ore 17
Orario: 11.00 – 17.00; chiuso lunedì non festivi
Mostre

Inaugurazione venerdì 5 dicembre ore 17
Orario: 11.00 – 17.00; chiuso lunedì non festivi
La mostra riunisce un’ampia selezione di opere che offrono una panoramica sul lavoro del giovane artista, dal periodo più recente ai dipinti delle sue prime mostre.
Il linguaggio di Barbalaco è intenso ed enigmatico, popolato da simboli che trasformano situazioni apparentemente ordinarie in scenari occulti e inquietanti. L’uso della luce e del colore – con una prevalenza delle tinte fredde e del blu in particolare – amplifica l’atmosfera quasi stregata che avvolge le figure, spesso immerse in una solitudine imperscrutabile.
Le opere, ricche di suggestioni teatrali, risentono anche della precedente attività di burattinaio dell’artista. In molti dipinti emerge inoltre un forte legame con la psicoanalisi e con il mondo dell’inconscio: elementi surreali si inseriscono nelle scene e ne interrompono il filo logico, come se l’immaginario interiore facesse costantemente irruzione nel visibile.
Le tele sono costruite su un originale equilibrio compositivo, dove la resa realistica e armoniosa dei soggetti si confronta con scelte stilistiche contemporanee, come le inquadrature ravvicinate e i toni volutamente antinaturalistici.
Le opere di Mattia Barbalaco diventano così l’espressione di un’indagine individuale e universale al tempo stesso, che scardina i confini tra inconscio e realtà e dà vita a una dimensione onirica, sospesa e profondamente poetica.
Vernissage: venerdì 5 dicembre, ore 17:00
Testo critico di Massimo Pulini
Mattia Barbalaco nasce a Vibo Valentia nel 1999. Nel 2018 si trasferisce a Roma, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti e consegue il diploma di Pittura. Nonostante la giovane età, Barbalaco vanta un'abilità tecnica e una capacità visionaria che ha già attirato l'attenzione di gallerie e collezionisti d'arte internazionali.
