sabato 27 giugno 2026
alle ore 21
Sagre e Feste

alle ore 21
Un viaggio nella storia delle televisioni locali romagnole, seguendo simbolicamente la Via Emilia, da Rimini (con emittenti storiche quali Babelis tv, VGA Telerimini, Tele Gabbiano e Icaro tv) attraverso Savignano sul Rubicone, Forlì e Faenza, fino a Casalfiumanese, sede d'origine di Tele Santerno, e la Via Popilia, una direttrice costiera incentrata sulle realtà storiche di Cesenatico (Tele Mare) e Ravenna (Detra Tele Radio Ravenna), in occasione del cinquantesimo anniversario della loro nascita.
La città di Rimini ha da sempre avuto un ruolo pionieristico in questo settore: già nel 1946 ospitò la prima radio privata italiana ("Voci della città", nata grazie a Sergio Zavoli) e nel 1971 vide la luce "Babelis tv", la quarta tv via cavo d'Italia.
Attraverso il racconto delle principali emittenti del territorio, si ripercorre la nascita e lo sviluppo delle tv locali dopo la storica sentenza del 1976 che pose fine al monopolio Rai, dando spazio a nuovi linguaggi, programmi e protagonisti della televisione. L'introduzione delle emittenti locali ha segnato un mutamento significativo nei palinsesti dell'epoca, introducendo l'informazione territoriale, la copertura di discipline sportive minori, programmi in dialetto, quiz telefonici e la trasmissione di produzioni internazionali come i cartoni animati giapponesi. Questa vera e rivoluzione culturale fu guidata da pionieri come l'ingegner Annibale Persiani (fondatore di Teleromagna) e il duo Gilberto Dardari e Alberto Casadei (menti dietro Tele Rubicone e Video Regione).
La serata, condotta da Manuela Zoli e Giorgio Tonelli, è arricchita da video d’epoca e testimonianze, con un focus anche su pubblicità e televendite storiche, curate da Gianmarco Benedetti con le videoproiezioni di Sergio Metalli. Si scoprirà così come le tv romagnole siano state veri incubatori di talenti nazionali. Si rivivranno i debutti di una giovanissima Serena Grandi (valletta su Telesanterno per Daniele Piombi), le apparizioni di un esordiente Vasco Rossi (ospite da Andrea Mingardi a Tele Gabbiano), le serate d'onore con Walter Chiari, la musica di Nilla Pizzi e persino le storiche e ironiche battaglie ecologiche di Fiorello Paci nel suo programma L’Ombrellone.
Un tributo speciale in video sarà dedicato a tutti i registi, editori, conduttori, giornalisti e tecnici che hanno fatto la storia delle tv locali e che ci hanno lasciato in questi 50 anni. Ad aprire l'evento sarà la compagnia RDL con un'overture dello spettacolo "Lo S...varietà è donna", un omaggio ai grandi varietà delle emittenti locali (come i celebri show condotti da Daniele Piombi o Andrea Mingardi).
È inoltre prevista la presentazione dell’ebook di Massimo Emanuelli, dedicato alla storia delle tv private italiane contenente un'ampia sezione dedicata alle emittenti della Romagna.
La storia della televisione privata in Romagna si divide in due grandi stagioni tecnologiche: quella pionieristica dei primi anni '70 caratterizzata dalle TV via cavo, che trasmettevano fisicamente collegando abitazioni e locali pubblici tramite chilometri di fili, e la rivoluzione successiva al 1976 con le TV via etere, che grazie alla liberalizzazione delle frequenze poterono diffondere il segnale nell'aria tramite antenne, raggiungendo contemporaneamente intere province.
